Quante rose a nascondere un abisso
“Non ho pazienza per alcune cose, non perché sia diventata arrogante, semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita, in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce. Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura. Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride. Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare. Ho deciso di non con-vivere più con la presunzione, l’ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato. Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica. Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi. Non sopporto conflitti e confronti. Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili. Nell’amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento. Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare. I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali. Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza.”
—Meryl Streep (via chestradadevoprendere)

luciacl:

Lo gradirei molto, grazie.

luciacl:

Lo gradirei molto, grazie.


conlostomacodimagnolia:

I’m here waiting for you
空を見上げて 
ずっと心は 手を広げて守ってる

Sono qui, in attesa di te
guarda il cielo,
con il cuore sempre aperto come le (mie) mani per proteggere te


“La prima volta non fu
quando ci spogliammo
ma qualche giorno prima
mentre parlavi sotto un albero.
Sentivo zone lontane del mio corpo
che tornavano a casa.”
—Franco Arminio (via egocentricacomeigatti)
“Valse la pena? Tutto vale la pena
se l’anima non è angusta.
Chi vuole andare oltre Capo Bojador
deve passare oltre il dolore.
Dio dette al mare pericolo e abisso,
ma è nel mare che rispecchiò il cielo.”
Mare portogheseFernando Pessoa. (via egoteque)
“Sono sempre stata una che si aspetta mille cose: mi sono aspettata fiori e cioccolatini, scuse e perdoni, addii e ritorni. Aspetto. Sempre.
Anche quando penso di non aver nessun motivo di aspettare.”
—(via findmeplease)

crutal:

i could’ve won

crutal:

i could’ve won




“Io sono una donna selvaggia.
Corro con i lupi, somiglio alla leonessa. Ululo alla luna.
Mi lascio guidare dai miei antenati.
Ascolto la dea e nessun altro.
Io sono una donna selvaggia.
In contatto con il mio sé superiore e nell’armonia dell’animale umano che ospita questo corpo.
Io sono una donna selvaggia.
Possiedo il mio corpo. Possiedo il mio spirito.
Possiedo le mie scelte. Possiedo la mia mente.
Il mio spirito è mio. Faccio quello che mi pare.
Io sono una donna selvaggia.
La mia volontà è in linea con il divino.
Io sono una donna. Sono stata una vittima.
Io sono una guerriera. Sono stata picchiata.
Mi hanno creduta Morta. Ho vissuto.
Io sono un sopravvissuta. Io sono prospera.
Io sono una regina perché io governo.
Io sono una guaritrice.
Io sono una donna di medicina.
Credo nell’amore. Credo nella giustizia.
Credo nel sangue. Credo nella legge naturale.
Credo che verrà un tempo in cui riconoscerete il mio potere.
Io riconosco il mio potere.
Io sono una donna selvaggia.
Semino preghiere nella terra.
Evoco la magia con le mie mani.
Io guarisco con le mie parole.
Distruggo con la mia rabbia.
Non mi dite di obbedire.
Non mi dite di sorridere.
Non mi dite di star calma.
Non ditemi che sono troppo aggressiva, troppo violenta, troppo forte, troppo grande, troppo nera, troppo estrema, troppo piccola, troppo agguerrita.
O che io non sono abbastanza.
Non ditemi come agisce una signora, o come essere come una donna, o che cosa pensate che dovrei fare.
Io cammino con gli elefanti. Volo con i falchi.
Nuoto con polpo. Caccio con le tigri.
Io sono una donna selvaggia. Una donna senza legge.
Un fiore selvatico. Una leonessa di montagna.
Una scimmia magica. Un cacciatore.
Una strega. Un guerriero. Un’ amante. Una madre.
Una sacerdotessa. Una donna di medicina.
Io sono fatta di buio e luce.
Io sono l’equilibrio.
Invoco la dea della distruzione e la dea della nascita.
Io sono una selvaggia.
Io sono libera. Io appartengo a me.
Io credo nella cura e nel machete.
Credo nel piantare fiori e nel sollevare i bambini.
Credo nella protezione e nella morbidezza.
Credo nell’arte e credo nel sacrificio.
So che a volte devi prendere l’arma così gli altri depongano le loro.
Io sono una donna selvaggia e faccio quello che mi pare.
E non voglio scusarmi per nessuna parte di me.”
—da "Donne che corrono coi lupi" (via lalberodimelograno)


conlostomacodimagnolia:

[Il passato è solo una storia che raccontiamo a noi stessi…]


“Mi guardo bene dal tenermi in gola le parole: ho passato gran parte della mia vita a non dire le cose che volevo dire, e me ne sono pentito. La nostra natura ci impone di mandare messaggi subliminali, comunicare con i gesti, perchè abbiamo paura di esporci per come siamo. Anche a noi stessi. Quando tutto sarà finito sono sicuro che mi verrà concesso un minuto per ripensare a tutte le volte che volevo urlare cosa sentivo, ma sono stato zitto per paura di non essere capito, e rimpiangerò gli obbiettivi che ho abbandonato perchè il timore di fallire mi ha impedito di perseguirli. Questa vita è una puttana e probabilmente mi spezzerà il cuore, ma cazzo, sono innamorato. Va così, Rhum e Pera, perchè ci sono dei momenti forti che ti lasciano l’amaro in bocca, e altri talmente belli da farti dimenticare quel retrogusto sgradevole che ha la vita. Se davvero Dio mi odia, mi accorgerò di aver finito il succo di frutta soltanto dopo aver bevuto l’ultimo bicchiere di rhum, e resterà un cattivo sapore sul mio palato. Ma sarò troppo ubriaco per rendermene conto.”
—Charles Bukowski (via malinconialeggera)
“You don’t ask people with knives in their stomachs what would make them happy; happiness is no longer the point. It’s all about survival; it’s all about whether you pull the knife out and bleed to death or keep it in.”
—Nick Hornby (via psych-facts)

essereunadolescentesolo:

Niente…


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